Governance
La struttura di Corporate Governance adottata da Granarolo S.p.A.

Si ispira alle raccomandazioni ed alle norme contenute nel codice di autodisciplina delle società quotate al quale la Società, pur non essendo quotata in Borsa, ha aderito nell’ottica di assicurare un miglior livello di trasparenza e di efficienza del proprio governo societario.

Granarolo S.p.A. adotta il “sistema tradizionale” di amministrazione e controllo, avendo quali organi principali: il Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale e l’Assemblea dei Soci. La revisione legale della Società è affidata ad una società di revisione legale esterna (KPMG S.p.A.).

Collegio sindacale

Il Collegio Sindacale è stato nominato dall’assemblea dei soci il 10 aprile 2015 e rimarrà in carica fino all’assemblea che approverà il bilancio al 31 dicembre 2017

Carica Nome
Presidente Roberto Chiusoli
Sindaci effettivi Chiara Ragazzi
Franco Colombo
Sindaci supplementari Paolo Foschini
Enzo Grimandi

L’organo vigila sull’osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione ed in particolare sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla Società e sul suo concreto funzionamento. Tutti i sindaci sono revisori legali iscritti nell’apposito registro.

Comitato Controlli e Rischi

È composto da tre amministratori non esecutivi, la maggioranza dei quali indipendenti: Giovanni La Croce con l’incarico di Presidente, e in possesso di adeguata esperienza in materia contabile e finanziaria, Giovanni Giambi e Adonis Bettoni.

Il Comitato Controllo e Rischi è stato istituito con il compito di supportare, con funzioni istruttorie, consultive e propositive, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi e alle relazioni finanziarie periodiche. Il Comitato sovrintende inoltre alle attività dell’Internal Audit, al quale il Comitato può richiedere lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative.

Consiglio d'Amministrazione

L’assemblea del 13 aprile 2016 ha rinnovato il Consiglio di Amministrazione della Società conferendo un mandato triennale, ossia fino all’assemblea di approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2018.

Carica Nome
Presidente Gianpiero Calzolari
Vice Presidente Vicario Danio Federici
Vice Presidente Camillo Nola
Consiglieri Adonis Bettoni
Giuseppe Dotti
Michele Di Marzioantonio
Gianluca Ferrari
Giovanni Giambi
Giovanni La Croce
Amedeo Giovanni Maria Nodari
Filippo Pisani

Ai sensi dello statuto sociale il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Società. Il Consiglio si riunisce con cadenza almeno trimestrale: Le sedute del 2015 sono state 8. Ai fini di una gestione efficace ed efficiente della Società, il Consiglio ha conferito al Presidente poteri di gestione ordinaria senza limiti di spesa da esercitarsi nell’ambito del budget annuale approvato dal Consiglio di Amministrazione e in esecuzione dello stesso,

riservandosi però il potere di approvare il budget di previsione di ogni esercizio nonché la facoltà di indicare, in sede di approvazione del budget annuale di previsione, quali operazioni, non solo di carattere straordinario, ricomprese nel budget, dovranno essere sottoposte, per le decisioni attuative nel corso dell’esercizio, all’esame e all’approvazione specifica del Consiglio stesso.

Comitato per la Remunerazione

Il Consiglio ha costituito al proprio interno due Comitati aventi funzioni consultive e propositive e che svolgono un ruolo istruttorio – che si esplica nella formulazione di proposte, raccomandazioni e pareri – al fine di consentire al consiglio stesso di adottare le proprie decisioni con maggiore cognizione di causa.

È composto da tre amministratori non esecutivi, la maggioranza dei quali indipendenti: Giovanni La Croce con l’incarico di Presidente, e in possesso di adeguata esperienza in materia finanziaria, Giovanni Giambi e Adonis Bettoni Il Comitato per la remunerazione ha il compito di formulare al Consiglio di Amministrazione proposte per la remunerazione degli Amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche, come indicato dal Codice di Autodisciplina.

È composto da tre amministratori non esecutivi, la maggioranza dei quali indipendenti: Giovanni La Croce con l’incarico di Presidente, e in possesso di adeguata esperienza in materia finanziaria, Vittorio Vignoli e Adonis Bettoni Il Comitato per la remunerazione ha il compito di formulare al Consiglio di Amministrazione proposte per la remunerazione degli Amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche, come indicato dal Codice di Autodisciplina.

Organismo di Vigilanza

Organismo di Vigilanza 231 Il Consiglio di Amministrazione ha rinnovato l’organismo di Vigilanza della Società conferendo un mandato triennale, ossia fino all’assemblea di approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2018, confermando i componenti indicati:

Nome Carica
Avv. Pierluigi Morara Componente esterno nel ruolo di Presidente
Dott.ssa Francesca De Santis Responsabile Governance Risk and Compliance
Dott. Giuseppe Carnesecchi Componente esterno

Per tutte le altre società del Gruppo, si veda l’allegato Componenti Organismi di Vigilanza

Il Gruppo Granarolo è consapevole che l’adozione di un’efficiente struttura di governo societario contribuisce ad incrementare la competitività dell’impresa e la sostenibilità del suo sviluppo.

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Sistema dei controlli interni e risk management

Il Gruppo Granarolo è consapevole che l’adozione di un’efficiente struttura di governo societario contribuisce ad incrementare la competitività dell’impresa e la sostenibilità del suo sviluppo.

I principi di corporate governance, infatti, organizzando un’articolazione di funzioni e responsabilità e sviluppando un adeguato sistema di controllo, garantiscono l’adozione di scelte gestionali consapevoli, nonché un’efficace monitoraggio e gestione dei rischi d’impresa: si possono così limitare i costi derivanti dalla gestione dei rischi determinando, quindi, una maggiore produzione di reddito e valore per tutti gli Stakeholder. Il corretto funzionamento e il buon andamento dell’impresa in Granarolo viene garantito da un sistema di controlli interni organizzato e gestito sia in autonomia dalle direzioni operative sia in modo centralizzato; in particolare il sistema dei controlli è articolato su tre livelli:

  • controlli «di linea» (o di «primo livello»): sono i controlli insiti nei processi operativi diretti ad assicurare il corretto svolgimento delle operazioni che richiedono competenze specifiche di business, dei rischi e/o delle normative pertinenti, affidati alle funzioni operative o incorporati nelle procedure operative quotidiane dell’azienda;
  • controlli di «secondo livello»: sono i controlli affidati a strutture diverse da quelle operative (Sicurezza e ambiente; Assicurazione qualità e sicurezza alimentare; Controllo di gestione; ecc.) volti a monitorare e gestire i tipici rischi aziendali (es. operativi, finanziari, di mercato, di non conformità, ecc.);
  • controlli di «terzo livello»: sono i controlli svolti da una funzione indipendente da quelle operative (Internal Audit) che svolge un’attività di verifica generale sulla struttura e sulla funzionalità dei controlli interni.

granarolo piramideIT

La funzione di Internal Audit riporta gerarchicamente al Presidente del Consiglio di Amministrazione e funzionalmente al Comitato Controllo e Rischi che ne monitora l’autonomia, l’efficacia e l’efficienza e, al quale il Comitato può richiedere lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative. Le attività della funzione Internal Audit sono condotte in accordo con gli standard internazionali per la pratica professionale dell’Internal Audit.

 

Il modello organizzativo di gestione

I Consigli di Amministrazione di Granarolo S.p.A e delle società controllate hanno approvato il Modello di Organizzazione e Gestione della società (di seguito MOG), rilevante ai fini della prevenzione dei reati, secondo quel che prevede il D.Lgsl 231/2001 e nominati i rispettivi Organismi Vigilanza. Unitamente al MOG, i Consigli hanno approvato un Codice di Comportamento di Gruppo che contiene dei Principi di Comportamento cui la società e chi opera per suo conto devono uniformarsi, sempre in relazione alla prevenzione dei rischi identificati dalla 231.

Ogni operatore dell’azienda è tenuto a prendere visione di questi documenti per valutare le parti di essi che hanno particolare rilevanza per la propria attività, onde tenerne conto e conformare ad essi il proprio comportamento.
Ogni esponente aziendale può rivolgersi all’indirizzo di posta elettronica dei rispettivi Organismi di Vigilanza.