Africa Milk Project

Africa Milk Project è un progetto di cooperazione internazionale per l’autosviluppo promosso da CEFA Onlus in collaborazione con il Gruppo Granarolo.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di sviluppare intorno alla Njombe Milk Factory (una latteria sociale situata in uno dei distretti più poveri della Tanzania) una micro filiera del latte, un piccolo ma autosufficiente sistema agrozootecnico, in grado di produrre latte alimentare e di distribuirlo alle famiglie e alle scuole, assicurando al contempo cibo, lavoro e un’attività economica. Granarolo, fin dalla nascita del progetto, ha sostenuto lo sviluppo della latteria di Njombe mediante contributi economici, trasferimento di conoscenza agli allevatori tanzaniani (sono stati effettuati corsi di formazione presso gli stabilimenti di Granarolo a Bologna) e altre forme di supporto.

Dal 2009, attraverso Africa Milk Project, il Gruppo ha inteso dare un più forte impulso alla crescita di questa esperienza coinvolgendo anche i propri consumatori, sempre in coerenza con i principi della cooperazione per l’autosviluppo. Per dare visibilità all’iniziativa e attivare un numero sempre maggiore di cittadini, Granarolo ha creato il sito e la pagine Facebook www.africamilkproject.org.

Attraverso questi e il tetrabrik di latte a lunga conservazione Granarolo, nel 2013 è stato promosso un concorso, volto a far conoscere ai consumatori il progetto. Sono stati messi in palio 3 viaggi per 6 persone a Njombe e bellissimi premi fatti dalle donne tanzaniane. Oltre 12.000 sono le persone che hanno partecipato al concorso. I 6 fortunati vincitori si sono recati sul posto a maggio 2014 e sono stati anche testimoni attivi del progetto, contribuendo in maniera significativa alla sua diffusione.

Attraverso Skype è possibile mantenere un contatto diretto fra gli esperti Granarolo e il personale della latteria della Njombe Milk Factory al fine di risolvere questioni tecniche e snellire alcuni processi. È stato anche donato un mezzo refrigerato alla latteria da parte di Zeroquattro per agevolarne ulteriormente la crescita.

Nel 2014 si è lavorato per avviare una NewCo a controllo diretto delle autorità locali e degli allevatori tanzaniani, realizzando di fatto l’obiettivo del progetto: l’autosviluppo e la gestione autonoma.

Con il progetto “Africa Milk Project: ama la tua terra, combatti la pAMP_Winnerpovertà, bevi il tuo latte”, CEFA, Granarolo, il Ministero degli Affari Esteri e l’associazione tanzaniana di allevatori Njombe Livestock Association hanno vinto a fine 2014 il primo premio come migliore Best Practice nella categoria: “Sviluppo sostenibile di piccole comunità rurali in aree marginali” (www.feedingknowledge.net), all’interno del percorso di Expo 2015.

Erano 800 i progetti in gara, esaminati da una commissione di cui facevano parte figure autorevoli quali il fotografo Sebastião Salgado, il Principe Alberto di Monaco, il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Maurizio Martina e Andrea Illy, Presidente di Illy Caffè. Africa Milk Project è stato quindi uno dei 5 progetti presentati come Best Practice sulla sicurezza alimentare a livello mondiale, raccontando la storia degli “eroi” che hanno reso possibile questo piccolo miracolo all’interno di Padiglione Zero, lo spazio sviluppato in collaborazione con le Nazioni Unite che ha avuto il compito di introdurre i 24 milioni di visitatori al tema dell’Esposizione Universale di Milano.

 

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